m u s i c a

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Scrivo perché
per la telepatia
è ancora presto.

Eccomi

Utente: situo
Nome: ness 1

NARRAMI, O MUSA,
L'UOMO DI SAPIENZE

CHE TANTO ERRO'
POI CHE ABBATTE' I BASTIONI

SACRI DI TROIA,
CHE DI MOLTE GENTI

VIDE E CONOBBE
LE CITTA' E LA MENTE,

E CHE TANTI DOLORI
DENTRO IL CUORE

SUL MARE SOPPORTO',
NEL CONQUISTARE

PER SE' E COMPAGNI
LA VITA E IL RITORNO.


OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)



Narrami, o Musa, l'uomo di sapienze
che tanto errò poi che abbatté i bastioni
sacri di Troia, che di molte genti
vide e conobbe le città e la mente,
e che tanti dolori dentro il cuore
sul mare sopportò, nel conquistare
per sé e compagni la vita e il ritorno.

OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)

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martedì, 03 novembre 2009
Sentenza storica: libertà-laicità raggiunta (forse).

Ho appena visto in tv, al Tg1 o forse Tg2, un servizio sulla sentenza del Tribunale Europeo che dà ragione al ricorso dei genitori d'una bambina (mi pare in Veneto) che avevan chiesto di levar il crocifisso dall'aula, ma i vari TAR etc. italiani gliel'avevan negato. Siccome ritenevano tali tribunali italiani non abbastanza liberi dal Vaticano per poter decidere autonomamente e dar quindi una sentenza giusta, si son così rivolti al Tribunale Europeo che gli ha dato piena ragione! Ovviamente quelli italiani son subito ricorsi, ma non avran speranze - io auspico! Poi c'era un rappresentante della Kiesa che diceva che non vedeva in che modo un "simbolo passivo" come il crocifisso potesse indurre alla fede: ma dài, ma con che faccia vien fuori questo a dir simili imbecillità!?! Ma se son 2000 e passa anni che ci propinate codesto simbolo tutt'altro che passivo, come ogni simbolo del resto, quale segno stesso di riconoscimento del Kristianesimo/Kattolicesimo (e forse c'è pure stabilito, "infallibilmente" da qualche Papa in qualche dogma/Concilio/enciclica, che è proprio il segno distintivo e uno dei simboli e cardini fondamentali - se non proprio il principale - della dottrina Kattolika)! E comunque, se fosse davvero passivo (ma un simbolo è proprio l'esatto contrario: è anzi l'emblema d'una certa cosa, stracarico e grondante di significati iconici e anche storico-religiosi in questo caso!), allora cosa lo mettete a fare ovunque e pure nelle scuole laiche italiane, o perché volete a tutti costi tenerlo e lo difendente in questo modo (ridocolo, peraltro)? Se non serve davvero a niente, perché è un "simbolo passivo", allora perché non mettiamo in giro un bel po' di falce e martello e spargiamo per l'Italia una cospicua dose di bandiere rosse!?! Diceva poi ancora, questo rappresentante della Kuria Romana, che allora seguendo la logica del Tribunale Europeo dovremmo toglier di mezzo tutti i simboli Kattolici analoghi che costellano (io dico: impestano!) ovunque l'Italia: se magari fosse, dico io!!!

Postato da: situo a 21:48 | link | commenti (2) |


Commenti
#1    06 Novembre 2009 - 20:34
 
La domanda vera e profonda è: su cosa si fonda l'identità? Ki è d destra s'aggrapperà cn furia a simboli, kiakkiere, irealtà nl cui nome magari bello&buono commette i crimini + disumani. "Dio è con noi!" fu il motto d Hitler, nn a caso. La purezza dlla razza... Ogni rikiamo a qlcsa d rigido e intangibile/intoccabile ("sacro") è la base su cui si fonda il nulla e l'inumano: il male è l'inautentico.
CiaU
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#2    23 Novembre 2009 - 02:22
 
Mai fidarsi di nessun credente: chi crede a qualsiasi cosa, vive nella preistoria; essendo cieco, è un potenziale fondamentalista: ha abdicato alla propria possibilità di conoscenza e accetta dogmi e articoli di fede come precetti assoluti e incontrovertibili; ritiene ogni cosa esuli dalla propria religione il nemico e, anche se si sforzasse di "amarlo", non gl'importerebbe niente di conoscerlo davvero e quindi d'entrar nei panni altrui, empatizzando con lui o lei o esso che sia; chi crede, oltre il limite di fede non pensa: e chi non vuol pensare non è davvero un essere umano, ma il mero adepto di una delle infinite superstizioni esistenti, senza sostanziali distinzioni tutte potenziali fonti di fondamentalismo.
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