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Nome: ness 1
NARRAMI, O MUSA,
L'UOMO DI SAPIENZE
CHE TANTO ERRO'
POI CHE ABBATTE' I BASTIONI
SACRI DI TROIA,
CHE DI MOLTE GENTI
VIDE E CONOBBE
LE CITTA' E LA MENTE,
E CHE TANTI DOLORI
DENTRO IL CUORE
SUL MARE SOPPORTO',
NEL CONQUISTARE
PER SE' E COMPAGNI
LA VITA E IL RITORNO.
OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)
Narrami, o Musa, l'uomo di sapienze
che tanto errò poi che abbatté i bastioni
sacri di Troia, che di molte genti
vide e conobbe le città e la mente,
e che tanti dolori dentro il cuore
sul mare sopportò, nel conquistare
per sé e compagni la vita e il ritorno.
OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)
utente anonimo in Blu bambino
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“No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”. Partigiano Giacomo Ulivi, dalle Lettere dei condannati a morte e dei deportati della Resistenza italiana.
Pelle d'ora alta così ogni volta che risento queste voci e queste vite piene di cuore e coraggio, lucide e insopprimibili: perché è proprio questo che chi impera oggi come sempre vuole e fa in modo che sia, cioè che si creda che la politica non è affatto un'attività alta e nobilissima, ma anzi deve apparire solo come una cosa totalmente sporca e da disprezzare, da cui perciò allontanarsi (quando invece da combattere son proprio i politicanti vacui e, per questo, latori di disfattismo intrinseco alla politica stessa); chi impera oggi come sempre vuole e fa in modo che il popolo abbandoni ogni cura delle istituzioni, costate il sangue e la vita delle persone davvero nobili come questo e migliaia d'altri partigiani di tutta Europa, che han lottato e dato tutto, davvero tutto per costruire la nostra Costituzione della Reppubblica democratica italiana, questa libertà che oggi il populismo qualunquista manda alle ortiche, autocondannandosi...
Sia maledetto per sempre chi dà credito agli oppressori, anche solo tirandosi indietro nella lotta, perché come già scrisse anche Pavese: oggi come sempre, fascista è anche chi non fa niente contro, non si oppone concretamente e unitariamente al fascismo!
Questo è uno STRAORDINARIO LIBRO da render subito di TESTO nelle scuole europee!!!
Ma la cosa che, personalmente, più fa male è aver tanti cari, ottimi e validissimi amici certo non di destra, che però anche loro son qualunquisticamente arrivati a disprezzare e respingere senza'appello non chi le infanga, ma quelle stesse alte e nobili istituzioni che il partigiano qui sopra ha contribuito a creare dando la propria vita, così come tantissimi altri...
Non c'è altro modo, per rendere grazie a questi GRANDI POLITICI, che continuare a difendere la libertà che ci hanno consegnato contro chi ci vende le nostre catene spacciandole per il nuovo che avanza!
Per esempio: mio nonno è dovuto scappar dall'Italia per non finir ammazzato di botte dai fascisti, poi riciclati democristiani; s'è dovuto far 10 anni d'esilio in Argentina, lasciando moglie e figlia piccola da sole... Chi non onora queste persone, queste memorie che sono il nostro stesso sangue e la vita che oggi facciamo, non solo tradisce grandissimi ideali costati generazioni di vita, ma manda in rovina anche se stesso.
Se il "corpo", come presunto elemento a sé rispetto all'altrettanto presunta e a sé stante "psiche", è potuto sussitere in tali skizofrenici e devastanti termini, pesare socio-politicamente a tal punto e finire letteralmente a brandelli in questo modo sia individualmente che socialmente, è solo ed esclusivamente perché l'Italia è a tutt'oggi ancora la sede fisica e metafisica (id est: politica ed amminitrativa) dello Stato Vaticano e della corrispondente sua idea che lo informa spiritualmente, la bimillenaria, sanguinosa e vampiresca Santa Romana Chiesa Cattolica e Apostolica; ovvero, in termini pratici: se presso le popolazioni barbare e incivili che tuttora brulicano nella nostra penisola rivendicandone il possesso sulla pelle dei popoli che cercano scampo dalla morte in Paesi meno fortunati del nostro, e mandano così di fatto a puttane e in rovina la nostra bella e culturalmente ricchissima e straordinaria Italia e la sua umanità, BerlusKaiser continua a raccoglier consensi praticamente solo a colpi di chiappe e tette di troie catodiche, e se si permette quindi tranquillamente festini e orge private e per averne assoluzione 'regala' al Papa la legge sul testamento biologico, è solo ed esclusivamente per colpa dei preti e del loro capo il Papa, o Papi che dir si voglia!
Detto questo, l'altro ieri chiedo (su Facebook) a Mozzi, scrittore di Padova che conosco:
Giulio, ma perché non si alza nessuna voce autorevole da parte di chi fa cultura (meglio ancora sarebbe una petizione comune, magari estesa a chiunque voglia parteciparvi) per denunciare e fermare questo progressivo stato di degrado (eufemismo) civile?
Sua risposta, ovviamente sminuente e di fatto elusiva: probabile io non legga i giornali!
Ok Giulio, cui ora aggiungo Mariella e Alberta, riformulo per chiarezza (anche perché son davvero infinitamente stanco ed è ormai palesemente del tutto inutile, anche per vostra diretta ammissione, soltanto leggercela e scrivercela tra di noi): come mai NON C'E' AZIONE COLLETTIVA COORDINATA ED EFFICACE PER FERMARLO? "La protesta è quando dico che una cosa non mi sta bene. L'OPPOSIZIONE E' QUANDO FACCIO IN MODO CHE QUELLO CHE ADESSO NON MI PIACE NON SUCCEDA PIU'." (dal recente film sulla RAF tedesca degli anni '70: "La Banda Baader-Meinhof", di Uli Edel).
Quindi vado nel sito gestito da Mozzi, Vibrisse, a sottoscrivere l'articolo della Ballestra:
Sottoscrivo (cognome e nome sono già in chiaro), con una sola aggiunta e precisazione - fondamentale: se non vi siete ancora accorti della cosa (il che è, anzi voglio sperare e dire: sarebbe gravissimo...), in realtà, cari Silvia e Giulio, il punto di non ritorno è già da tempo ampiamente e violentemente superato, e questa sorta di 'ciliegina sulla torta' non è in fondo nient'altro che l'ennesiissimo d'un'ormai fin troppo lunga e rivoltante e davvero intollerabile serie di veri e propri CRIMINI CONTRO LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA DEMOCRARICA ITALIANA perpetrati da questa maggioranza e dal suo premier in primis, cui ormai manca solo quella che in tempo di monarchia (perché questo è oggi di fatto l'Italia, non una dittatura perché purtroppo poggia sul consenso popolare, ma una vera e propria perfettamente architettata e difficilissimamente abbattibile MONARCHIA - sì, con tutti i sottintesi, anche veneti, del caso) era l'incoronazione ufficiale, per poter infine lasciare il suo regno (che non avrà certo fine prossima, dati i fondamenti storico/in-culturali su cui si regge e su cui bisogna agire ora) in eredità al clone che gli succederà.
Ah, ovviamente sono detentore soltanto d’un mutuo casa fino a post-pensione.