m u s i c a

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Scrivo perché
per la telepatia
è ancora presto.

Eccomi

Utente: situo
Nome: ness 1

NARRAMI, O MUSA,
L'UOMO DI SAPIENZE

CHE TANTO ERRO'
POI CHE ABBATTE' I BASTIONI

SACRI DI TROIA,
CHE DI MOLTE GENTI

VIDE E CONOBBE
LE CITTA' E LA MENTE,

E CHE TANTI DOLORI
DENTRO IL CUORE

SUL MARE SOPPORTO',
NEL CONQUISTARE

PER SE' E COMPAGNI
LA VITA E IL RITORNO.


OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)



Narrami, o Musa, l'uomo di sapienze
che tanto errò poi che abbatté i bastioni
sacri di Troia, che di molte genti
vide e conobbe le città e la mente,
e che tanti dolori dentro il cuore
sul mare sopportò, nel conquistare
per sé e compagni la vita e il ritorno.

OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)

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sabato, 25 ottobre 2008
Tutto deve cambiare...

[...] Tuttavia che giova allo spirito umano l'intelletto, al cuore la bontà, alla mano la pronta volontà, quando infuria nello Stato un non so che di febbrile e un male che ne cova e genera altri? Chi, da questo alto luogo, guardi giù nel vasto impero, crederà di sognare un greve sogno dove mostri si alternano ai mostri, dove l'illegalità spadroneggia con la parvenza della legalità, dove si sviluppa un mondo di errori.
[...] Chi ha l'appoggio di complici potenti può vantarsi di infamie e di delitti. Ma tu senti proclamare: colpevole!, là dove l'innocenza è sola a difendersi. In tal modo il mondo tende a frantumarsi ed a render nullo ciò che dovrebbe essere. Come vi si può sviluppare quel senso che solo ci potrebbe condurre verso ciò che è giusto?
[...] Non si può non arrivare a decisioni: quando tutti danneggiano altrui e tutti soffrono, anche la stessa maestà è oggetto di rapina.
[...] Si lascia ibero campo al loro pazzo infuriare e già mezzo mondo è bell'e andato in rovina. Ci sono ancora dei re là in qualche parte, ma non uno pensa che tutto ciò lo riguardi.
[...] Abbiamo rinunciato a tanti diritti che non abbiamo più diritto a nulla. Anche sui partiti, comunque si chiamino, non si può fare affidamento, ormai. Possono protestare o lodare, amore ed odio sono sullo stesso piano.
[...] Chi aiuterà oggi il suo vicino? Ognuno ha da fare per sé. [...] Ognuno gratta, razzzola e ammucchia e le nostre casse restano vuote.
[...] Vogliamo risparmiare tutti i giorni e, tutti i giorni, crescono i bisogni. E giornalmente crescono i miei affanni.
[...] I maiali non hanno il tempo di ingrassare, i piumini vengono impegnati nel letto, a tavola si mangia pane a credito.

Goethe, Faust, Parte seconda, Atto I, "Palazzo imperiale, sala del trono".

Postato da: situo a 17:17 | link | commenti |