m u s i c a

Pre-testo

Scrivo perché
per la telepatia
è ancora presto.

Eccomi

Utente: situo
Nome: ness 1

NARRAMI, O MUSA,
L'UOMO DI SAPIENZE

CHE TANTO ERRO'
POI CHE ABBATTE' I BASTIONI

SACRI DI TROIA,
CHE DI MOLTE GENTI

VIDE E CONOBBE
LE CITTA' E LA MENTE,

E CHE TANTI DOLORI
DENTRO IL CUORE

SUL MARE SOPPORTO',
NEL CONQUISTARE

PER SE' E COMPAGNI
LA VITA E IL RITORNO.


OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)



Narrami, o Musa, l'uomo di sapienze
che tanto errò poi che abbatté i bastioni
sacri di Troia, che di molte genti
vide e conobbe le città e la mente,
e che tanti dolori dentro il cuore
sul mare sopportò, nel conquistare
per sé e compagni la vita e il ritorno.

OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)

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domenica, 28 ottobre 2007
Terra: terra!

Insomma, in attesa m'arrivi la cucina (verso il 20 del mese prossimo), per poter andare finalmente ad abitare nella mia prima casetta (vedi qualche post fa per la descrizione!) nuova di zecca (e nel frattempo cercando d'imparar a cucinare come si deve, cioè un poco più dello strettissimo indispensabile: ma ho dei buoni maestri, i miei!), sto facendo le pratiche per gli allacciamenti di luce, acqua (già attive entrambe) e gas (vengono domani a mettermi il contatore) e vado cercando un po' in giro per prendermi i vari mobili che mi servono: partendo dalla camera, il letto già ce l'ho (una piazza e 1/2, evvai!) ché me lo porto dalla camera su dai miei, e ho pure una scrivania-libreria bella ampia, che però non c'entra molto col parquet delle camere (è bianca e blu, e intanto l'ho messa in cameretta a nord e poi si vedrà: quella è l'ultima stanza che arrederò, se mai riuscirò a metter via qualcosa ché, vedo, qua come respiri ti svolan via gli Euro...) ma mi mancano armadio, cassettiera e comodino (forse); poi ci son i 2 bagni, ma intanto a me basta sistemarmi quello piccolo, comunicante con camera mia: quindi servono un mobiletto a specchiera e un mobiletto a ripiani/scaffali per asciugamani etc.; quanto alla cucina, ho già detto, l'ho ordinata e aspetto m'arrivi presto, però intanto ho già ben 6 sedie con 2 tavoli (uno grande e uno più piccolo) che m'ha regalato un'amica ché li avrebbe dovuti buttare, ma mi manca una credenza e forse un carrello/piano di lavoro; per la sala/soggiorno (che è, con la cucina, in un'unica stanza aperta di 5x5m e più), è tutto in alto mare dato che volevo metterci almeno un'intera parete di libreria a vetrina (le librerie aperte bianche che avevo in camera non van bene, troppa polvere e il colore non c'entra niente: per ora le ho piazzate in garage, grande stiva/deposito di scatoloni con tutti i miei migliaia e migliaia di libri vhs/dvd e cd vari...) e un divano (mi sa che ce ne sta appena uno a 2 posti, vedremo...). Allora, l'altro giorno vado in 2-3 mobilifici a veder per quest'armadio (minimo 3 ante, magari con una a specchio, e magari stile toscano di legno bello fisso): non trovo 'na mazza, così oggi torno all'I*ea e con i 650 Euro (veramente ne ho spesi 661, confesso!) che mi ci sarebbero voluti in mobilificio per un armadio neanche di legno massiccio, son invece riuscito a portarmi a casa: appunto, un bell'armadione come lo volevo (però senza specchio, amen ne metterò uno da qualche parte: è in legno anticato - montato e in bolla praticamente perfetta tutto da solo, 'na bestiaaa!), un mobiletto sottolavabo (e qualche giorno fa avevo già preso la specchiera a scaffali per il bagnetto della stessa linea del mobiletto, più un bel mobile a colonnina uso cassettiera per la camera, e pure questo è in tinta e stile con l'armadio!), una scarpiera a 3 ripiani (legno anticato, tutto bello armonico e grezzo/selvatico come piace a me!) che ho già piazzato nell'angolo morto del disbrigo che dà in zona notte, fuori della camera e vicino al bagno più grande (da ora lo chiamerò: bagno verde; mentre quello più piccolo sarà: bagno rosa), e dulcis in fundo - tamburi: taratattatattà! - una credenza bella alta per la sala/cucina (sempre in legno anticato: vorrei sentirmi in una specie di bosco, e già ci siamo con l'odore... Bene bene, l'atmosfera si sta creando: avanti così!!!) con 2 portelle a vetrina in alto e due piene in basso, e in mezzo un ripiano libero. Insomma, torno dal negozio (trasportando tutto da me, stipando i pezzi per bene nel baule della Fiest* che i miei mi fanno usare, dato che la mia l'ho dovuta rottamare l'altr'anno per raggiunti limiti d'età: e ora non ho più soldi per nient'altro che l'indispensabile della casa nuova... E poi non la voglio più prendere, un'auto: semmai una moto, ma meglio di tutto sarebbe e mi piacerebbe proprio girare con un cavallo... Lo so, esagero: ma i sogni non costan niente, e allora giustamente se ne deve approfittare!), scarico il tutto e, finché mia madre (arrivata nel frattempo) passa la cera di là sul parquet della cameretta, io parto col montaggio - in tarda mattinata (ho preso anche un kit con pinza, martello, cacciavite a 10 punte intercambiabili e chiavetta idraulica regolabile: tutto a soli 5 Euro, eh!), vado avanti dritto senza mangiare (son 2 giorni che ho acidità di stomaco: mai successo in vita mia, mi sa che ora che inizio a star meglio dall'influenza alle vie respiratorie, che m'ha attaccato mia madre, mi sto prendendo pure quella intestinale che ha invece avuto mio fratello fino a qualche giorno fa, e l'ha pure passata subito anche a mia madre - povera, ché se l'è fatte tutt'e 2 in fila ma almeno per st'inverno lei è a posto!) e finisco l'armadio (poi mia madre se ne va a sentire i cori d'autunno in chiesa a Sambruson con mio padre, che nei giorni scorsi m'ha intato vangato e fresato a mano il giardinetto: e oggi s'è pure preso i complimenti, che poi gli riporterò, d'un mio vicino di casa - sorpresissimo per l'ottimo lavoro fatto: "E' proprio bravo, tuo papà!" m'ha detto, eh sì ché son già 10 anni ormai che fa pratica con l'orto nel pezzo di terra di Prozzolo, lasciato in eredità a mia madre da mio nonno Attilio!), continuo con la scarpiera e, non contento, monto pure il sottolavabo! Ora mi manca solo la credenza di là in cucina, che tirerò su domani dopo il lavoro (se sto bene: ché qua stasera lo stomaco m'è peggiorato e ho mangiato poco coi dolori e la nausea, kakkio!).

Postato da: situo a 21:17 | link | commenti (6) |

sabato, 27 ottobre 2007
Conversare (confondere)

Com'è strana, la percezione umana - risponde più alle proprie fissazioni che alla reale sostanza dei fatti: nell'home page del mio blog, oggi compaiono due soli titoli con citazioni latine (note, e a tutti comprensibili: la mia ignoranza fa da garanzia) e nel corpo di un post c'è un'altra doppia citazione latina, ma tradotta; poi tutto il resto è in italiano, anzi (Dante incluso, citato in altro titolo) ho mescolato ai poeti la merda di men nobili artisti, e i miei calzini che non trovano un posto; eppure, questa totale compresenza democratica, per qualcuno risulta essere "snob" - ma lo è soltanto per la sua scorretta (parziale inavvertita disattenta) comprensione dei fatti, anzi di sé!

Postato da: situo a 22:01 | link | commenti (2) |

venerdì, 19 ottobre 2007
Solstizio

Un sole scialbo biascica una supplica
rotta, di luce albina: insiste sorda
la pioggia, strema e gonfia il ventre vacuo
dell'immobile mummia dell'autunno...

Postato da: situo a 19:58 | link | commenti (13) |

Pure i calzini meritano un posto!

Ma chi sa qual è il posto dei calzini, quando si va a dormire? Bel mistero...

Postato da: situo a 19:39 | link | commenti (7) |

giovedì, 18 ottobre 2007
Poeti e poetesse

"Il grosso delle antologie poetiche (contro la guerra o per San Valentino) sono una santabarbara di retorica che vien voglia di fargliela, la guerra. [...]

Di solito i poeti dell'establishment si accoppiano ai fini di curare antologie. Poi le popolano di versi propri, le usano per marcare il territorio, le usano come grimaldello e come sfollagente. [...]
Il poeta dell'establishment si ferma all'Io per paura del noi, del voi, degli altri. [...] La poesia gli serve a tirar su anche la gnocca. Almeno ci prova."

Ennio Cavalli - intervento al convegno "Poesia: il futuro cerca il futuro", Firenze, Marzo 2005.



[Explicit dell'antologia "Corale - 22 voci poetiche per 10 anni di Voci della luna" - Le Voci della Luna, 2007.]

Postato da: situo a 13:51 | link | commenti (3) |

giovedì, 11 ottobre 2007
... Veritatem dicere (Tacito)

Uno passa una vita ad esser niente
per il resto del mondo, indifferente,
perché per tutto è amore quel che sente
e fino in fondo al tempo lo comprende:

e poi quand'è ormai morto, inutilmente,
è celebrato in statue e monumenti -
si riconosce quanto era possente
l'essere di ciascuno in quella mente;

ma in ogni via risuona ancora il canto
della sua vita, che è vita presente,
e un intero paese nella lente
della sua voce infinito diventa.

Postato da: situo a 00:43 | link | commenti (16) |

mercoledì, 10 ottobre 2007
Bilancio (ciò che conta)

Sei nella grande ruota del mercato:
questo ti dà statuto d'esistenza,
e tutto il resto (la tua vera essenza)
per il mondo non ha significato.

Postato da: situo a 23:05 | link | commenti (1) |

martedì, 09 ottobre 2007
Carmina non dant panem (Orazio)

Domani ho il rogito. Alla fine dei conti: 30 anni di mutuo e una paga da fame. (Abiterò in 75mq ripartiti in soggiorno-cucina, camera con bagnetto, bagno, cameretta e garage abitabile, con in più una L di verde davanti e il posto auto esterno, in una costruzione di 5 unità orientata a sud, a Campolongo Maggiore ch'è l'ultimo paese in provincia di Venezia andando verso Piove di Sacco: la zona è tranquilla e in mezzo ai campi. Il lavoro va avanti da solo: non sono io. Ho il cuore sempre aperto ai venti migliori, ma è davvero difficile trovar la rotta giusta ormai. So bene che quel che si fa è per pura passione: figurarsi, su 10 letture è tanto ce ne rimborsino 2. Con l'arte, non si campa.)

Postato da: situo a 19:21 | link | commenti (3) |

domenica, 07 ottobre 2007
Significar per verba | non si porìa (Dante)

Per quel che riguarda i poeti, soltanto gli erranti li seguono.
Non vedi tu come vanno zigzagando per monti e per valli?
Non badi tu che dicono molte cose ma non le fanno

E quanto ai poeti, sono i traviati che li seguono...
Non vedi come errano in ogni valle,
e dicono cose che non fanno?

E i Poeti!... i fuorviati li seguono.
Non vedi che errano in ogni valle
e dicono cose che non fanno?


Corano - Sura XXVI (I poeti), vv. 224-226

Postato da: situo a 14:35 | link | commenti (2) |

sabato, 06 ottobre 2007
Merda d'artista (o artista di merda?)

"Urgente!!!!

Giovane artista cerca
magazzino non restaurato
(compreso di wc e acqua corrente).

Cell..."


[A Venezia]

Postato da: situo a 13:39 | link | commenti (2) |

Esimio (il non vissuto)

Ogni giorno leggeva il suo giornale.
Di un anno prima.
                        Con ansia, commosso.
Credeva solo nella nostalgia.

Postato da: situo a 00:24 | link | commenti (1) |

venerdì, 05 ottobre 2007
Cosa fatta (a) capo ha!

Un soldato dell'antica Grecia, dovendo partire per la guerra e in ansia sul proprio futuro, decise di chiedere un responso alla Pizia dell'oracolo delfico: ebbe risposta. Ma il senso cambia sempre col respiro: solo la voce esprime verità; la scrittura è menzogna, illude - falsa; e una pausa decide della vita.

Ibis et redibis non | morieris in bello.
(Andrai e non tornerai, morirai in guerra.)

Ibis et redibis | non morieris in bello.
(Andrai e tornerai, non morirai in guerra.)

Postato da: situo a 22:42 | link | commenti (1) |

mercoledì, 03 ottobre 2007
Aria percossa (sUono)

La lavorazione dei suoni, questo il grande mistero: che noi, modificando le vibrazioni dell'aria (in noi), cambiamo le anime e quindi la materia e il mondo!

(Meditando su un paragone propostomi qualche giorno fa e che m'aveva molto colpito - il mio suonare come un far l'amore delle mie mani con la chitarra - m'è venuto via via in mente che in realtà è proprio attraverso questo mezzo/strumento - la musica - che riesco davvero a toccare qualcuno e la realtà in generale: nel senso più profondo e intimo/spirituale, ma anche semplicemente fisico e materiale; come se quasi solo così, cioè attraverso la musica riuscissi, potessi davvero toccare, prendere, afferrare, e infine abbracciare e amare - ossia venir in genere realmente in contatto profondo con le persone, le cose, il mondo - e me stesso; insomma, credo d'aver infine capito che quello che annissimissimi fa chiamai con enigmatica quanto ironica espressione "il (mio) manico delle cose", che cerco da tutta una vita, in realtà è sempre stato la musica e nient'altro che questa; il solo modo, il mio personalissimo modo anzi suono per ricongiungermi a me stesso e alle cose, alla realtà e anzi propriamente alla verità - che si dà nello scambio e non è certo un possesso esclusivo: in definitiva, la musica è la mia via d'integrazione, il mio canale di connessione e interazione/scambio d'amore col mondo - il più sottile e impalpabile, intangibile, intoccabile e perciò sacro: inaudito, mai prima - di me - sentito; e se è vero che "la poesia è un amore che abbraccia l'eternità", come avevo intuito e annotato all'alba della mia coscienza, ancor prima d'interrogarmi e mettermi alla ricerca di quale fosse il manico delle cose per me, la musica - sempre per me, ma non credo proprio solo per me - è allora il vero, eterno abbraccio dell'amore.)

Postato da: situo a 20:19 | link | commenti (7) |

martedì, 02 ottobre 2007
Giornalismo (genialismo - del male)

La Nuova Venezia - Martedì 2 ottobre 2007
Dolo-Mira-Riviera del Brenta

[in testa alla pagina, in sequenza]

"Fiesso d'Artico.
Scontro tra auto, una barca
finisce in mezzo alla strada."

"Fossò.
Schianto nella notte a Sandon,
ragazza ferita gravemente."

"Camponogara.
Camponogara, oggi giornata
della sicurezza stradale."

[...]

Postato da: situo a 17:22 | link | commenti (1) |