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Nome: ness 1
NARRAMI, O MUSA,
L'UOMO DI SAPIENZE
CHE TANTO ERRO'
POI CHE ABBATTE' I BASTIONI
SACRI DI TROIA,
CHE DI MOLTE GENTI
VIDE E CONOBBE
LE CITTA' E LA MENTE,
E CHE TANTI DOLORI
DENTRO IL CUORE
SUL MARE SOPPORTO',
NEL CONQUISTARE
PER SE' E COMPAGNI
LA VITA E IL RITORNO.
OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)
Narrami, o Musa, l'uomo di sapienze
che tanto errò poi che abbatté i bastioni
sacri di Troia, che di molte genti
vide e conobbe le città e la mente,
e che tanti dolori dentro il cuore
sul mare sopportò, nel conquistare
per sé e compagni la vita e il ritorno.
OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)
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situo in Saviano: cultura, co...
situo in Sentenza storica: li...
situo in Vita Nova
situo in Vita Nova
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Una donna, quando sceglie un uomo, ne accoglie e vi si unisce per lo spirito, per l'anima (che è la propria, anche: una secie di suo riflesso in esso, per così dire): sposando un uomo, una donna ne sposa il mondo - sposa cioè un (certo tipo) di (visione, modalità di stare al) mondo, un certo futuro: quel mondo e quello spirito che andranno diciamo infusi nei loro figli, quel futuro che s'incarnerà nella loro prole, nella vicenda della procreazione; perché il connaturale innato del femminile, il suo mandato o compito o istinto o bisogno esistenziale primario non è che la riproduzione fisica, pura e semplice, e a volte la continuazione cieca della vita - in certi (o troppi) casi a tutti i costi, in qualsiasi modo possibile, anche contro lo stesso senso dell'essere al mondo, cioè contro lo spirito (quindi, in sostanza, a prescindere dall'uomo: da un certo uomo presente che 'serve' solo alla riproduzione in vista della possibilità e probabilità d'un adeguato spirito futuro): perché, in un modo o nell'altro, se anche nel momento attuale non dovessero esserci uomo e spirito confacenti, si daranno prima o poi tempi migliori e, nel frattempo, è comunque fondamentale mantenere in essere ciò che rimane della vita (ora non in pienezza) ossia il mero e vacuo (e a volte anche nefasto, disanimato e disanimante) supporto biologico - l'esistenza puramente carnale, corporea, la funzionalità esistenziale in sé, al di là o prima di tutto. Al contrario, l'uomo nella donna cerca e si unisce alla (propria, riflessa) carne, si ricongiunge alla materia: l'uomo custodisce lo spirito, come la donna è custode della materia. Naturalmente, l'una non è contro l'altro ma, anzi, sono -necessariamente- complementari (e fuori dalla logica binaria-oppositiva di matrice occidentale): è nella reciprocità dei rispettivi bisogni e ricerche, che solo si può attuare quel miracolo che è l'esistenza, anzi la vita - stavolta sì - nel suo senso più completo: è nel figlio che ciascuno riconosce ciò che ha sposato, ciò che cercava e con cui si è unito - è nel figlio che la materia trova comunione con lo spirito e viceversa. Ma perché tutto questo accada, perché ciò debba succedere, non è possibile dirlo alla luce della sola ragione.
(Clicca sulla locandina per dettagli...)
Ultimi libri letti:
Cardillo, Il verso cantato - da Cavalcanti a Battiato;
Fiori, Scrivere con la voce - canzone, rock, poesia;
Fiori, La poesia è un fischio - saggi 1986-2006.
Il vento, qui, s'infila
nelle crune degli archi
e cuce il mare al cielo
in trame di orizzonti –
mentre la terra odora
di scale, verde e sole.
(Punta Mesco: Cinque Terre – Liguria, agosto 2007)
Torno da 2 giorni e 1/2 di PordenoneLegge.it (dormendo in auto, al solito) e mica è uno scherzo (ho visto-sentito cose, anzi persone - ne dirò: quand'avrò tempo?): "I'm not there" di Haynes (visto giorni fa agli esterni notte della Mostra del cinema di Venezia) non è che caschi poi così nuovo (anche se concordo: con Dylan, difficile eh!), specie seguendo un certo link nel blog dei suoni (prevedo le cose, senza me ne venga niente...).
E siamo infine al cuore di tutte le questioni. S'è aperto ora il dibattito sulla fondatezza o meno degli allarmi circa l'azione antropica, causa dei danni climatici in atto. Ed ecco che subito il muscolato-decerebrato Swarzy-commando governatore americano butta là la sua sparata, la più idiota (ma perfettamente in logica "fingo dunque sono" american style!) del millennio: Se a mia figlia 99 medici dicessero che è malata e 1 che non lo è, a chi dovrei credere? Ma pensa un po'! Un vero maestro di retorica anabolizzata, il povero mentecatto alla guida d'uno stato unito d'Amerika. Allora: intanto liquidiamone a priori la faciloneria psicologico-emotiva con cui pretenderebbe d'imbonire-irretire l'opinione pubblica, puntando sul sogno (americano!) d'una felicità fatta d'illusione piuttosto che sulla realtà (implicante una ridiscussione radicale dei 'principi' di vita - illusori: quindi troppo pericolosa per la fragile salute psichica d'una nazione che, in virtù anzi vizio della propria debolezza, esporta guerra e modelli esistenziali ormai al di là del limite dell'umanità...). Poi rispondiamo a giusto tono al povero mr. universo della saccenza deficente: ma dài retta a chi ti dice la verità, ovviamente! O preferisci mica la momentanea illusione della salute, alla definitiva e imminente sentenza di morte qualora tua figlia fosse veramente malata?!! Il povero Swarzy non ce la fa ad arrivarci, o si prende per il culo da solo e noi con lui (e ci condanna senza appello...)??! Ma che cazzo di 'guadagno' può averci?!?! E poi, scusa Arnolduccio caro, ma a 'tua' figlia tu ci puoi pur fare quello che vuoi e anche condannarla a morte pur di creder che così non morirà, ma qua non si tratta di una tua schifosissima proprietà (ché manco tua figlia lo è, diavolo!): si tratta della Terra, del Pianeta in e di cui viviamo noi TUTTI! Quindi, cazzo - e per favore, cristo - piantala di sparare minkiate dal tuo pulpito e togliti dai coglioni ché ce li hai ben bene frantumati ormai. Gente simile, che vuol NON SAPERE perché così sta meglio, anche se per ciò schiatterà a breve, non merita e anzi non può né deve assolutissimamente stare a guida di alcunché se non della propria miserrima imbecillità. Sempre l'annosa questione delle religioni, delle "fole" (Leopardi) che ci racconta: il punto non è tanto credere o no, in sé, ma NON credere a quel che ci vien detto - perché la vera 'fede' è una scoperta del tutto personale e, insieme, comunitaria (trova collocazione all'individuo in rapporto a ogni altra cosa, inclusi gli altri uomini): qua bisogna invetarsele, le 'favole' in cui credere. Solo allora diventan vere.
"Vedovo cerca
compagna vedova
o singola di mezza
età sincera
buona e gentile."
... Ecco, e adesso che il post iniziato poco fa se n'è andato a cartoni causa mia maldestraggine internettica (e kissenefrega!), la faccio breve (c'è un sole bello ancora tiepido e me lo voglio godere tutto, ch'è l'ultimo di quet'estate): andate a contemplarvi (come si contempla la vita, del resto...) l'ultimo film di Ken Loach (e magari fatevi venir la passione di vedere e sentire e capire pure tutti gli altri suoi precedenti - ma non certo passati, anzi - ché ne vale assolutissimamente la pena!), titolo "In questo mondo libero" (It's a Free World - ma io l'avrei tradotto diverso, così: Nel mondo libero - questo nostro, naturalmente). Avete presente Omero, l'Iliade? La spietata brutalità della guerra si fa, nel suo racconto partecipato e sofferto, pura e incancellabile bellezza: solo che oggi la guerra si fa nei campi di lavoro (uso questa locuzione nazistoide non a caso!), unicamente per tirare a campare (la sopravvivenza è una lenta forma di morte, dice qualcuno...), e tra poveracci (la maggior parte di noi è col cappio al collo tutta la vita, e oggi più che mai senza possibilità reali di futuro); ma intanto, per esempio, Ronaldino spende 40mila Euro a settimana e qualche ricco cantante sorge mentre altri defungono. Il mondo è un immenso altare sacrificale (già l'avevo compreso decenni fa, purtroppo: non c'è rimedio, se non rinunciarvi - ma la sua tenaglia stritola ormai ogni alternativa residua...).
Voglio far sapere a tutti (quanti più possibile!) che me ne vado (in esilio volontario...) dal mio paese natale e più (dal mio fiume e mio sangue, dalla mia geografia dell’anima - dove al mattino vedevo a nord le Alpi rosa ed ero a casa, ma la notte sentivo il rombo della morte-Miralanza; da Mira e la Riviera, questa MERAVIGLIOSA TERRA dove son nato e cresciuto fino al mezzo del cammin...), unicamente per COLPA degl’infami che l’han MASSACRATA con politiche amministrative deleterie e nefaste, portandola all'attuale residenzialismo invivibile (il professor Vallerani, grande geografo che stasera a Maserada dopo la lettura di Riaffiorare ho avuto il profondissimo onore di conoscer di persona, ha scritto un libro devastantemente bello su ciò: “Il grigio oltre le siepi” - con interventi anche di Zanzotto…). Quindi, mi troverete a Campolongo Maggiore (e il nome non è certo un caso!) da quest’ottobre: riparto dall’humus, cioè dall’uomo - da me.
In politica, come in arte, lo stile è tutto (forma/senso)... Il punto è, sempre: non cosa la politica può fare per noi, ma anzi COSA NOI TUTTI - SINGOLI, MA INSIEME - POSSIAMO FARE PER LA POLIS D’OGGI = IL MONDO! E il resto (nella migliore delle ipotesi) è sempre e solo chiacchiera. Premessa: non conosco il testo di legge proposto da Grillo ma solo “ciò che se ne dice”. Ma vediamo: concordo col 1° punto, per me doveroso: fuori i condannati (chi tradisce il popolo non può governarlo!), fatta salva la presunzione d’innocenza fino a sentenza (è comunque schifoso, iniquo, antietico e scandalosamente vergognoso che già non esistano automatismi per impedir simili aberrazioni: ma come detto non ne so abbastanza, e quindi non posso andar oltre). Punto 2: dissento, perché la possibilità di seguire i processi socio-politici deve aver archi temporali che vadano oltre i 10 anni (sempre ci sia una politica 'sana', ovvio). Sul 3° punto dissento in toto, per ragioni storiche e contingenti... Più importante di tutto è però il fatto che il testo della proposta di legge di Grillo sia da questi tenuto nascosto: il che mi fa sospettare non poco, anzi conferma la mia idea d’un facile populismo che non fa i conti con la complessità della realtà (perché non si candida?!). Bene, e veniamo al punto più importante di tutti: Grillo (in questo caso è fondamentale sia proprio un comico-satirico, un personaggio di spettacolo ma non dello show-business e quindi estraneo ai giri ritenuti sporchi - e fortemente sentito dalla gente etc.) ha infine riportato il popolo su temi e questioni assolutamente rilevanti e anzi essenziali, insomma è riuscito a far parlare i cittadini tra loro, a farli discutere, metter l’interesse in comune, riportando il popolo alla politica e viceversa. Questo è facile, da fuori. Meno facile se direttamente coinvolti nel meccanismo, spesso stritolante, della politica com’è oggi. Ma può cambiare: e perché accada bisogna che ciascuno s’interroghi e risponda nei fatti a quanto suddetto! Avanti popolo...
Crollano tutti i muri di Berlino,
ma nuovi se ne erigono al vicino...
Ultimi libri letti:
Novalis, Enrico di Ofterdingen;
Galaverni, Il poeta è un cavaliere Jedi - una difesa della poesia;
Grossman, Con gli occhi del nemico - raccontare la pace in un paese in guerra.
Quando quel tardo pomeriggio di ormai 6 anni fa ho aperto la porta di casa e buttato subito l'occhio sulla tv in sala a tutto volume, accesa dai miei sulla torre centrata in diretta globale dal 1° aereo e poi la seconda e infine il doppio crollo e l'infernale sardana seguente fino ad oggi ed oltre, devo dire che non ero per niente sorpreso perché, anzi, già sapevo che sarebbe successo, che doveva prima o poi succedere: anche se non capivo ben quando, e in realtà non credevo così presto rispetto al mio primo interrogarmi e rispondermi in merito (cioè subito dopo il viaggio tra le macerie della guerra in Bosnia, nel 2000: del cui diario abbiam poi fatto un'autopubblicazione gratuita, e dove concludevo con una domanda o meglio profezia anzi deduzione poi, appunto, logicamente verificatasi); ma ancor di più: speravo che quello fosse l'inizio della 'guerra definitiva', non certo nel senso che sarebbe durata per sempre ma che, con essa, si sarebbe compreso finalmente perché accadono le guerre e come, e quindi non se ne sarebbero mai, mai più combattute. Ma mi sbagliavo, forse: perché quel processo di consapevolezza è lungo. Infatti nutro ancora, sempre, speranze.
I fiori non sono che organi sessuali.
Baldacci - Vita privata delle piante
Ultimi libri letti:
Rizzolati e Sinigaglia, So quel che fai - il cervello che agisce e i neuroni specchio;
Esposito, Terza persona - politica della vita e filosofia dell'impersonale;
Olivieri, Il risultato d'azienda;
Codegone, Quindicianni.
Nei prossimi pomeriggi sarò accampato fisso a Mestre per le proiezioni della festa del cinema di Venezia (vedrò solo i film che riesco, in esterna: ché sennò chi c'arriva in tempo in isola, finendo alle 3 e 1/2 di lavorar a Dolo...). E presto conto di postar le foto delle ferie (appena sistemo il pc e rinstallo Photoshop per ridimensionarle e ridurle di 'peso'): 15 fantastici giorni in Liguria, Cinque Terre a piedi con amici... E magari posto pure quelle dell'altr'anno rimaste indietro, Marche-Umbria-Toscana (in tenda, da solo...).