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Nome: ness 1
NARRAMI, O MUSA,
L'UOMO DI SAPIENZE
CHE TANTO ERRO'
POI CHE ABBATTE' I BASTIONI
SACRI DI TROIA,
CHE DI MOLTE GENTI
VIDE E CONOBBE
LE CITTA' E LA MENTE,
E CHE TANTI DOLORI
DENTRO IL CUORE
SUL MARE SOPPORTO',
NEL CONQUISTARE
PER SE' E COMPAGNI
LA VITA E IL RITORNO.
OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)
Narrami, o Musa, l'uomo di sapienze
che tanto errò poi che abbatté i bastioni
sacri di Troia, che di molte genti
vide e conobbe le città e la mente,
e che tanti dolori dentro il cuore
sul mare sopportò, nel conquistare
per sé e compagni la vita e il ritorno.
OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)
utente anonimo in Blu bambino
situo in 30 pagine - 160 anni...
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situo in 30 pagine - 160 anni...
situo in Tecnologia come succ...
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Speremo,
sparemo,
sparimo...
Ma non si rendon conto!? Dico, non vi rendete mica conto?! Che i cosiddetti male e bene attuali, non son altro le due facce della stessa precisa identica fottutissima schifosa medaglia anzi moneta da 3 Euro (che non c'è, ovvio) di questa nostra società (ché 'civiltà' è un termine un po' forte, in questo caso): quello è nient'altro che il diretto prodotto/conseguenza di questo - e viceversa!!! Una volta che s'è perso il senso della vita e lo si traspone in assurdità lontanissime dalla verità (che è un passo, anzi un abisso oltre la mera realtà dei fatti: perché i fatti sono, appuno, derivati da 'verità' - id est idee - sbagliate!), è logico/matematico che ti ritrovi minacciato dai mostri che invece volevi sfuggire. E allora, prova piuttosto ad affrontarli sul serio: e vedrai!!! In tv c'è ora la moda della piaga dei 'farmaci' tossici venduti in rete (viagra e simili): ma è ovvio che se bombardi e devasti d'idiozia la vita delle persone, crei bisogni indotti e maledettissimo mercato dei 'sogni'!!! Ma che schifezza, in che razza di porcheria infame di mondo continuiamo a (ri)produrci... E tutto questo o è cecità generale, o è disegno di potere (anzi le due cose insieme): come in 1984 di Orwell, il ministero della guerra (avere un nemico: ma fittizio!) è quello della pace (irreale pure questa!), così i patetismi mediatici non son che la controparte narcotizzante del macello quotidiano: servono a 'catartizzare' (anestetizzar) i dormienti dandogli un contentino emotivo (illusione di vita reale: piangiamo tutti insieme sui mali del mondo e ci indignamo collettivamente per essi, senza però far mai davvero un cazzo di concreto e soprattutto neanche vedendo prima che son solo le due maschere con cui veniamo dominati)... Ma siete mai andati in un Blokbuster? Oltre ai dvd ti vendon pure Nutella, patatine e sbròdeghi d'ogni sorta: ma 'sta roba è peggio di Matrix, altro che neurosimulazione interattiva!!! Tu non sei nient'altro che un corpo, da infarcire di merdate pressoché sintetiche al solo fine di farti sentire libero d'infarcirti pure d'illusioni visive che loro ti confezionano e vendon - per tutta la 'vita'! Oooh, ma ci svegliamo?!! Svegliatevi tutti, dannazione! Ora è il tempo: adesso, qui!
Ma i Romani (quelli antichi, i 'maledetti' - sic! - pagani politeisti latini: "al tempo in cui ogni luogo era un altare", come scriveva Penna) non eran mica cretini (e cristiani - anzi, peggio ancora: cattolici) come noi: badavan alle cose serie e importanti, fondamentali e anzi proprio vitali. Altro che vita nell'aldilà, ricompense dopo la morte e tutte le loro bubbole per tener distolta l'attenzione, o meglio proprio la consapevolezza di ciascuno da questa lampante e unica vita, in cui ci giochiamo tutto! Come il caso del calcio e le squadrette da miliardi di Euro (ma non si senton dei ladri, con tutta la gente che muor di fame nel resto del mondo?!): insomma ieri tutti contenti che la squadra del Berluskaiser ha vinto col Liverpool (ma chi se ne strasbatte!); e intanto l'Italia, il clima e l'intero pianeta, noi (sì: proprio noi!) lo facciamo noncurantemente andar a farsi fottere, anzi a farci fotter - una volta per sempre. Un amico m'ha detto, l'altro giorno: "Questa, è l'estate definitiva". In ogni senso, pare... Ecco: Panem et circenses (Giovenale - Satire: X, 81): con la differenza che in latino (come in: Mens sana in corpore sano, sempre dalle Satire di Giovenale: X, 356) l'accento, il senso e l'attenzione si concentrano sull'incipit della frase, non come in italiano che invece rotolan via sul finale. E quindi, anzitutto: panem! E unicamente dopo, solo una volta che la sopravvivenza è garantita, arrivano anche i ludi. I giochi, il divertimento è diventato un de-vertere: distoglie - l'attenzione (appunto) - dall'essenziale! Ma se manca il pane, o il tetto (come succede oggi), i soli giochi che rimangon son appunto quelli del potere: Divide et impera, non era (com'è purtroppo oggi) "disgrega e arraffa" ma era anzi "analizza e ottimizza" (nella Res-Publica, che è: la cosa di tutti, bene comune). I latini sapevan quel che dicevano, perché sapevan bene che cosa valeva e sapevan quindi vivere e che cosa davvero importa. Noi, oggi, ormai, proprio no: grazie al Clero e al suo vetero-latinorum che il Paposki rivuol portar a sacramentare nella messa. Noi del nucleo-resistenza-poesia LaDuraMadre, dopo agosti arsi e deserti celebreremo l'eternità del verde nel bosco del Cansiglio, e così pure in tutti i boschi e i luoghi sacri di questa nostra Terra, con foglie di parole colorate d'autunno...
Ultimi libri letti:
M. Ende - La storia infinita
J. Campbell - L'eroe dai mille volti
C. Augias & A. Pesce - Inchiesta su Gesù
P. Odifreddi - Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)
Venerdì 1 giugno 2007 - ore 22.45
Carpenedo di Mestre (VE)
Villa Franchin - viale Garibaldi
" E C H I - D ' A C Q U E "
p o e s i a - e - m u s i c a
a cura de
L A D U R A M A D R E
nulceo-resistenza-poesia
Testi di Gian Pietro Barbieri e il sottoscritto
Voci: Francesco Zanolla, Gian Pietro Barbieri ed io
Musiche originali eseguite alla chitarra da me
* * *
Nell'ambito della Festa di ViVe
a cura dell'associazionismo del veneziano
§ § §
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
. . .
___________________________
L a D u r a M a d r e
nucleo resistenza poesia
http://laduramadre.blogspot.com
E con questa son già ben due, le volte che finisco ospite a cena all'hotel-ristorante Monaco di Venezia (a San Marco: tutto pesce, manco a dirlo, vista sul Canal Grande!): paga Mario (Geymonat, insigne latinista a Ca' Foscari e ora prof. in congedo-pensione: ha una valvola di maiale nel cuore, l'ho saputo stasera, ed è dei Comunisti italiani come mio padre!), marito di Anna (Lombardo: poetessa amica e traduttrice del poeta statunitense Jack Irschman - pure lui comunista e amico del poeta operaio Ferruccio Brugnaro; redattrice della rivista Le voci della luna - rivista tutta al femminile, e femminista, della cui capo-redattrice Chiara Cretella abbiam presentato proprio stasera, in libreria Mondadori a San Marco di Venezia, il nuovo romanzo edito da Fazi: "Annunciazione in metropolitana": io ho fatto tipo "arredo sonoro", come qualche demente direbbe con termini a dir poco aberranti!). Stasera, come già l'altra volta, ma questa in situazione più raccolta ed intima, c'era anche la sig.ra Rina (Regina) Nono (ma sì, proprio la sorella del maestro: quel Luigi Nono compositore veneziano e amico-parente di Schoenberg - altro magistrale musicista del Novecento): e insomma, contrariamente a tutti noi (Mario incluso, che s'è giustificato dicendo che lui aveva solo 8 in italiano mentre prendeva 10 in latino e greco al liceo!), all'età di 85 anni la sig.ra Rina Nono è stata capace di ricordarsi (ricostruendola a memoria) un bel pezzo della canzone di Petrarca "Chiare, fresche e dolci acque"! E poi c'ha pure mostrato, tutta orgogliosa ed emozionata, la foto di Napolitano (il Presidente della Repubblica stato di recente a Venezia: amico di "Gigi" Nono, come lo chiama in un messaggio privato che ha scritto a Rina, che ce l'ha mostrato insieme alla foto) che in un gesto eloquente alza le mani e si schermisce nel dire che lui non se ne intende poi molto di musica, mentre Rina gli conferma sgranando gli occhi che le più belle parole che ha letto riguardo l'opera di suo Fratello son state proprio quelle scritte dal Presidente suo amico. Non so che dire. Per me, questo è un Alt(r)o Mondo. Umanissimo, certo. Specie dopo 3-4 litri di vino!
Venezia, una domenica d’autunno
col vaporetto gratis, per “i Morti”:
cimitero di San Michele in isola -
reparto greco, tomba 36:
Igor Stavinskij, musicista. Due
metri quadri di marmo, e fiori sparsi.
Dagli Evangelici, nessuno: uccelli,
solo, tra gli alberi e il silenzio. Un secchio
pieno di penne e fogli vecchi, in russo.
Bacche per terra, in cielo nebbia e sole.
Sul retro della lapide di Brodskij:
LETUM NON OMNIA FINIT. Ecco.
(fine ottobre 2006)
L'altro ieri passo in via F.lli Bandiera a Marghera (il più 'fiorito' viale-bordello di Mestre-Venezia) e, subito prima dell’ultimo semaforo che poi si va in cavalcavia, giusto per chi è in fila fermo al rosso e ha tutto il tempo di meditar sulla propria vita che va a troie (letteralmente - e ieri ce n’era lì una che pareva ‘na modella…), mi si caccia negli occhi un cartello largo un metro attaccato a un lampione a lato della strada, con su scritto a mano, in pennarello nero: "Avvocato divorzista | mobile: 3--......." (Non aggiungo commenti: mi par proprio basti guardare per leggere, comprendere - agire!).
11 maggio 2007 - ore 18.00
Libreria Mondandori - Spazio Eventi
Sestiere di San Marco - Venezia
Conversazione-intervista
sul libro
“Annunciazione in metropolitana”
(Fazi editore, 2007)
di Chiara Cretella
Incontrano l’autrice:
Anna Lombardo
(redattrice della rivista Le Voci della Luna)
e la mia musica
da me suonata alla chitarra acustica
Ingresso libero
Info:
Libreria Mondadori - Venezia
Telefono: 041.5222193
E-mail: info@libreriamondadorivenezia.it
Cristo l'hanno ammazzato esattamente quelli di una precedente chiesa (ovvero potere) che lui ha minato alle fondamenta annientando - nella propria persona e con la propria vita: fino alla morte - proprio quelle leggi scritte, esterne/estranee all'intimità delle persone, e quei rituali avulsi dalla concretezza quotidiana e umana di ciascuno, in nome dei quali fu dichiarato blasfemo: nel dire/esser lui stesso, come qualunque altro suo fratello in questa comunità umana, stracolmo della potenza e della bellezza divina. E poi, in una trasmissione imbecille e riconcoglionente su La7, mandano troiate sui miracoli di Gesù - e come avrà fatto a camminare sull'acqua, e come avrà fatto a moltiplicare i pani e i pesci, e come avrà fatto a guarire i malati e resuscitare i morti - in tal modo depistando ignobilmente e miseramente, anzi seppellendo sotto montagne e montagne di merdosissima infoteinmen il grandioso messaggio simbolico di queste profondissime metafore dello spirito. Eloì Eloì lemà sabacthanì! Eloì lemà sabacthanì? Lemà sabacthanì...
Di sicuro, ci sarà sempre chi guarderà solo la tecnica e si chiederà 'come', mentre altri di natura più curiosa si chiederanno 'perché'.
Man Ray
Tristissimi 25 aprile
morti in piedi, sull'attenti
al cimitero
qualche osso perso per la strada
nel sole sfacciato freddo
- o è lo stesso, tutto raggi gamma
noi sordi al 70%
sentiamo gente che parla
come da un altro mondo.
5 pianeti occorrono alla fame dei terrestri
terroristi in favore della
pletora
ma il re degli scemi governa
ma il re degl'ipocriti
da cent'anni siede avvitato sul seggio degli idiotitani
SULLA STRADA DEL MURO
La stoltrezza che circola si palpa
come un vento
i vecchi partigiani
si perdono coi loro alzaimer
i vecchi ex-internati
nei loro post-ictus
tutto è perso o
sotto malocchio
al gatto Uttino hanno
spezzato la coda
Nulla so del filmato
sulle ceneri già lontane
del ragazzo Turra / massacrato in Colombia
Non parlatemi più di niente che non sia niente
Ma nelle immondizie
troverò tracce del sublime
buone per tutte le rime
[* L'Autore si riferisce alla sua poesia Verso il 25 aprile, precedente questa di molti anni.]
A. Zanzotto - "Eterna riabilitazione da un trauma di cui s'ignora la natura"