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Nome: ness 1
NARRAMI, O MUSA,
L'UOMO DI SAPIENZE
CHE TANTO ERRO'
POI CHE ABBATTE' I BASTIONI
SACRI DI TROIA,
CHE DI MOLTE GENTI
VIDE E CONOBBE
LE CITTA' E LA MENTE,
E CHE TANTI DOLORI
DENTRO IL CUORE
SUL MARE SOPPORTO',
NEL CONQUISTARE
PER SE' E COMPAGNI
LA VITA E IL RITORNO.
OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)
Narrami, o Musa, l'uomo di sapienze
che tanto errò poi che abbatté i bastioni
sacri di Troia, che di molte genti
vide e conobbe le città e la mente,
e che tanti dolori dentro il cuore
sul mare sopportò, nel conquistare
per sé e compagni la vita e il ritorno.
OMERO - "ODISSEA"
(mia versione)
utente anonimo in Blu bambino
situo in 30 pagine - 160 anni...
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"Some people go to priests; others to poetry; I to my friends."
(Alcune persone vanno dai preti; gli altri dalla poesia; io dai miei amici.)
Virginia Woolf
10 marzo 2007 ore 22:00
Nervesa della Battaglia (TV)
Bar EDEN
L a D u r a M a d r e
nucleo resistenza poesia
presenta
T E A T R O - D E L - D I S A S T R O
poesia e musica
Testi e voci: Gian Pietro Barbieri, Francesco Zanolla ed io
Musiche e chitarra: il sottoscritto
Zoom sulla catastrofe glocale, esterna ed intima.
Poesia come reazione ad un assedio prolungato e continuo.
Parola pirata, che preda navi immerse nell'oblio
e nella laguna putrescente dell'abbondanza.
Parole pensieri lumini lucciole, parole fiammiferi.
Per un recupero della realtà vera.
* * *
Bar EDEN - Via Foscarini, 18
31040 Nervesa Della Battaglia (TV)
Tel. 0422.725742
________________________
Giovedì 08 marzo 2007 - ore 18.00
Libreria Mondadori
Sestiere di San Marco - VENEZIA
Lettura e presentazione del volume collettivo
tratto dal percorso pratico di scrittura poetica
" L A - S C R I T T U R A - E S I L I A T A "
a cura di Anna Lombardo e Lucia Guidorizzi
edito dalla municipalità di Marghera-Venezia nel 2006
Musiche originali eseguite alla chitarra da me
Partecipano:
Elena Avanzi, Elisabetta Giacomello, Silvia Zoico, Andreina Corso, Antonella Barina, Cristina Morgano, Alessandro Todaro, Annalisa Turchetto, Silvia Zanna, Anna Lombardo, Lucia Guidorizzi e il sottoscritto
Ingresso libero
Info:
Libreria Mondadori - Venezia
Tel. 041.5222193
e-mail: info@libreriamondadorivenezia.it
Siamo qua che leggiamo - poesie;
il cellulare squilla: - Ecco, è caduto...
- Chi è caduto? - Il Governo. - Bene, torno
tra poco: tu prepara il passaporto.
L'arte è nata (e, in realtà, sempre continua a nascere e nascerà) come puro medium, principale veicolo, originario tramite, miglior mezzo d'incontro e scambio, relazione e conoscenza, interazione e sintonia tra gli uomini - o tra umano ed extraumano (altro e/o Altro...); ma oggi (anzi via via, fino ad arrivare a com'è oggi) se n'è perso di vista lo scopo primario/originario, squisitamente strumentale, e la si è depredata del suo potere medianico riducendola a uno tra i tanti dispersi(vi) meri 'fini assoluti': ma così non porta più nessuno da nessuna parte e verso niente/nessun altro, avendola malsanamente installata in noi quale fine ultimo e parificandola così a qualsiasi altra 'cosa', che appunto vigeva (e in realtà sempre vige in potenza) quale tramite e mai come fine in sé - essendo il fine sempre e unicamente l'uomo, anzi la relazione tra gli esseri: viventi! Oggi ci si 'relaziona' ormai solo con oggetti o persone ridotte a 'cose ormai/già morte' (prodotti). L'arte non è più quello sconfinato varco, la grande porta misteriosa, l'accesso personalissimo, il confine e la soglia spirituale e comunicativa all'altro (e quindi al Sé...): oggi l'arte è ridotta a non esser ormai più nient'altro che il nefasto vicolo cieco, l'illusione deformante, l'inabbattibile muro di cemento contro cui ci si va continuamente a schiantare, ciascuno per suo conto, in uno sconfinato e ormai quasi planetario 'autismo di massa' (versione postmoderna della "solitudine di gruppo" di montaliana memoria...), nella perennemente insoddisfatta (ma sostanzialmente sana!) ricerca di quel relazionarsi umano che essa tutt'oggi può ancora veicolare, ma che invece ormai non veicola più dato che ci si arresta (là ci si ferma ma anche, e soprattutto, imprigiona) in essa.
L'oasi del successo (mi/raggi-ro)
Tu esisti solo quando le riviste
o la televisione ti han 'scoperto':
lo chiamano "star sistem", ma è il deserto
che uccide l'uomo assetando l'artista.
Venerdì 23 febbraio 2007
ore: 17.30
Biblioteca Civica di Marghera (VE)
Lettura e presentazione del volume collettivo tratto dal percorso pratico di scrittura poetica "La scrittura esiliata", a cura di Anna Lombardo e Lucia Guidorizzi, edito dalla municipalità di Marghera-Venezia nel 2006.
Coordina Giorgia Pollastri
Musiche originali eseguite alla chitarra da me
Partecipano:
Elena Avanzi, Elisabetta Giacomello, Silvia Zoico, Andreina Corso, Antonella Barina, Cristina Morgano, Alessandro Todaro, Annalisa Turchetto, Silvia Zanna, Anna Lombardo, Lucia Guidorizzi e il sottoscritto
Ingresso libero
Info:
Biblioteca di Marghera (VE)
Piazza Mercato n° 40b
Tel. 041.922083 - Fax 041.5385482
Ufficio Cultura - tel. 041.2746306
E-mail: biblioteca.marghera@comune.venezia.it
Ieri, in Casa Goldoni a Venezia, per il gemellaggio poetico Santiago-Venezia cui ho partecipato come autore aggiunto (nella parte finale riservata alla libera lettura), la poetessa cubana Ada Galano (la cui sorella purtroppo non è potuta esser presente, ma ha mandato una lettera di partecipazione letta appunto dal Ada) ha letto una poesia di un autore suo conterraneo, suicidatosi a soli 29 anni (mi pare fosse questa l'età: comunque molto giovane). Ha letto piangendo. E neanche lo conosceva direttamente. Questo l'ha detto in seguito ad alcuni di noi. Dunque: ha letto, piangendo. Non ha solo letto. Non ha solo pianto. Ha voluto comunicare la propria viscerale, umana, profonda, grandissima emozione anche a livello verbale e linguistico: razionalmente. Non ha semplicisticamente rinunciato a una delle due cose, per rifugiarsi esclusivamente nell'altra. Non ha abdicato ai sentimenti, per poter leggere. Non ha neanche interrotto la lettura quando la voce ha iniziato a tremarle di commozione. Questa è la prima straordinaria lezione che io, ma in genere noi italiani bisogna facciamo nostra. Se vogliamo che davvero la poesia sia viva. Sia carne viva. Parola incarnata. Vita. Reale. Concreta. Vivente. E non solo lettera morta. Non solo carta scritta. Voce vuota. Dissociazione psichica. Anima contrapposta al corpo. Letteratura contro esistenza. Sogno opposto alla realtà. Teatrino delle emozioni. Ritualità avulsa dalla quotidianità. E la seconda, ancor più grande e meravigliosa lezione è: che a parlare in ogni poesia non è altro che la semplice vita di un essere umano. Per quanto difficile o semplice sia. Purché autentica. Non c'è altro fine che questo: la singola, insostituibile, imprescindibile, sconfinata e mortale ceatura umana. Corpo e storia. Sangue e psiche. Indissolubili. Amati. Nessuna parola è detta per altro motivo, né in nessun altro modo può esser compresa: se non attraverso la vita tutta. Alla quale rimanda senza scampo. Quelle righe, ogni verso di qualsiasi poesia, non è minimamente comprensibile se non nell'arco della vita di chi l'ha scritto: non è che un puro segnale, un eccezionale richiamo, uno straordinario tramite, un veicolo potentissimo, un semplice mezzo per arrivare alla persona che l'ha scritto nella sua concretezza, realtà, materialità e spiritualità. Insieme. Noi non esistiamo per sentire la poesia, e l'arte in generale. La poesia e l'arte esistono perché ci si possa sentire nella vita. Ciascuno per sé, in proprie e altrui opere/esistenze. E reciprocamente.
Je fais de la merveille mon travail.
(Faccio dello stupore il mio mestiere.
Oppure: Il mio lavoro è la meraviglia.)
E il linguaggio umano è simile ad un tamburo rotto su cui battiamo melodie per farci ballare gli orsi, mentre ciò che desideriamo è fare musica che commuova le stelle.
Gustave Flaubert - Madame Bovary
Sabato 10 febbraio 2007 - ore 15:00
Venezia - Casa Goldoni
Archivio Poesia Venezia
e Gruppo Poesia Comunità di Mestre
presentano il volume
Santiago/Venezia - Venezia/Santiago
Due Città d’Acqua si incontrano
in Nome della Poesia
a seguire
Lettura poetica aperta
con fotografie di Mimmo Fabrizi
Intervento musicale "Poetasternote"
del compositore Carlo Zannetti (chitarra e voce)
con Gianni Stefani (sax)
Una lettura poetica sul tema della luce: sarà così presentata in Venezia il 10 febbraio prossimo alle 15, facendo parlare in primo luogo la poesia e con la promozione dell'Archivio Poesia Venezia e dal Gruppo Poesia Comunità di Mestre, la raccolta poetica “Santiago/Venezia-Venezia/Santiago - Due città d’acqua si incontrano in nome della poesia”.
Durante l’incontro, coordinato da Luciano Dall’Acqua e aperto da una nota introduttiva del poeta Gian Luigi Nespoli, e al quale sarà presente la promotrice della poesia di Santiago Ada Galano, saranno lette in italiano e spagnolo le poesie della raccolta ispirate al tema della luce e verranno proiettate immagini di Cuba e Venezia realizzate dal fotografo Mimmo Fabrizi e un intervento muisicale del compositore Carlo Zannetti accompagnato da Gianni Stefani.
A seguire, i poeti che hanno elaborato opere sul tema della luce sono invitati a presentarle in una lettura poetica aperta [interverrò anch'io].
La raccolta, curata da Antonella Barina per Edizione dell’Autrice, contiene le poesie lette a Venezia e Santiago di Cuba nel corso dell’interscambio poetico 2006.
Info: 340.4753994 - 389.2704601
Ingresso libero fino a esaurimento posti
J. Brosse - Mitologia degli alberi (dal giardino dell'Eden al legno della Croce)
A. Cechov - Senza trama e senza finale (99 consigli di scrittura)
A. Einstein - Breve storia della musica
I. Stone - Brama di vivere (il romanzo della vita di Van Gogh)
E tuttavia la macchina non è che la creazione (non creatura) umana. Il meccanismo è l'oggettualizzazione di quanto (non di ciò/cosa/come) abbiamo capito (non conosciuto) dell'essere - non solo - umano. Tutto il nostro progresso è voler/saper dare la misura esatta dell'anima. De-finizione.